Nel 2026, la sostenibilità ambientale è un aspetto fondamentale nel progetto di un edificio. O quantomeno, dovrebbe esserlo. Al di là degli obblighi sulla prestazione energetica, la legislazione italiana rende obbligatoria una forma di certificazione più estesa in senso ambientale solo per opere pubbliche e in pochi altri casi. Le opere private possono dotarsi, su base volontaria, di sistemi di certificazione basati su protocolli riconosciuti.
Negli ultimi anni, numerosi enti di governo del territorio hanno incentivato l’edilizia sostenibile con incentivi ad hoc. In Umbria, la L.R. 1/2015 disciplina la Certificazione di Sostenibilità Ambientale degli Edifici, offrendo diversi vantaggi a chi prevede soluzioni sostenibili nella realizzazione o nella ristrutturazione del proprio edificio. Parliamone.
CERTIFICAZIONE DI SOSTENIBILITÀ E VANTAGGI
La Legge Regionale n.1/2015 “Testo unico Governo del territorio e materie correlate” dedica il Capo II del Titolo VI alla normativa ambientale per l’edilizia e alla Certificazione per la sostenibilità ambientale degli edifici.
All’articolo 163, la Legge introduce il disciplinare tecnico per la valutazione della sostenibilità. Con questo documento, redatto e aggiornato da ARPA Umbria per edifici di diverse destinazioni d’uso, si definiscono i criteri e le modalità di calcolo del punteggio del fabbricato. Al punteggio è associata una classe di sostenibilità secondo la seguente tabella.
| PUNTEGGIO | CLASSE |
| 85 – 100 | A+ |
| 70 – <84 | A |
| 55 – <69 | B |
| 40 – <55 | C |
| <40 | D |
Un edificio in classe D non ottiene il Certificato di Sostenibilità Ambientale.
Il Certificato è obbligatorio ai fini del rilascio dell’agibilità (art. 138), nei casi in cui si acceda alle premialità e agli incentivi economici previsti. Vediamoli più nel dettaglio.
L’art. 51 prevede che, per nuovi edifici, la potenzialità edificatoria normalmente stabilita da norme e strumenti urbanistici sia aumentata del 25% per edifici in classe di sostenibilità “A” e del 15% per edifici in classe “B”. Gli stessi incrementi si applicano, in caso di interventi in edifici esistenti, alla SUC complessiva interessata dall’intervento.
L’art. 133, comma 3 prevede, inoltre, la riduzione del contributo di costruzione richiesto dal Comune di competenza per edifici che conseguono il Certificato di Sostenibilità.

LE AREE TEMATICHE DELLA SOSTENIBILITÀ
ARPA Umbria ha elaborato un metodo di calcolo del punteggio di sostenibilità basato sul Protocollo Itaca, identificando cinque aree tematiche che si articolano in diverse schede di valutazione. Vediamole in breve, evidenziando quali accorgimenti favoriscono il raggiungimento di una classe di sostenibilità alta.
La prima area considera la QUALITÀ DEL SITO valutando il contesto in cui è calato l’edificio: la vicinanza ai mezzi pubblici e a strutture di servizio, commerciali, culturali e sportive aumenta la sostenibilità.
La seconda area è rivolta al CONSUMO DI RISORSE dell’edificio nella sua attività, e si articola in più categorie strettamente correlate alla prestazione energetica dell’edificio.
- La prima sottocategoria valuta le prestazioni dell’involucro: un edificio sostenibile è caratterizzato da scambi termici ridotti, controllo degli apporti solari e ridotti fabbisogni di energia per la climatizzazione.
- La seconda sottocategoria riguarda il consumo di energia, premiando l’utilizzo di energia rinnovabile, l’installazione di impianti di produzione di energia rinnovabile e tutti gli accorgimenti atti a diminuire l’energia totale impiegata dall’edificio.
- La terza sottocategoria incentiva l’impiego di materiali sostenibili, prodotti nelle vicinanze del luogo di costruzione e prodotti dotati di certificazioni e dichiarazioni ambientali (EPD).
La terza area contempla i CARICHI AMBIENTALI, in particolare riguardo l’utilizzo delle acque: sono più sostenibili gli edifici dotati di un adeguato sistema di raccolta e riutilizzo delle acque piovane, e di superfici esterne permeabili.
La quarta area tematica si occupa della QUALITÀ AMBIENTALE INDOOR, e si articola nelle seguenti sottocategorie:
- Ventilazione: sistemi di ventilazione energeticamente efficienti e che consentono un adeguato ricambio di aria sono premiati.
- Benessere termoigrometrico: sono favoriti sistemi di riscaldamento di tipo radiante e a bassa temperatura, alimentati da pompa di calore.
- Benessere visivo: è premiata la presenza della luce naturale.
- Benessere acustico: correla la sostenibilità dell’edificio all’isolamento acustico offerto dall’involucro edilizio (isolamento di facciata).
La quinta e ultima area tematica valuta la QUALITÀ DEL SERVIZIO, premiando la documentazione a supporto della manutenzione dell’edificio nella sua vita utile e la dotazione di sistemi domotici integrati, per il controllo degli impianti e la trasmissione dei dati.
UN EDIFICIO SOSTENIBILE A PERUGIA
Vediamo rapidamente il caso di un edificio residenziale di nuova costruzione previsto in una zona residenziale a bassa densità nella periferia di Perugia.
L’edificio è un’abitazione monofamiliare di circa 250 m2 su due piani. La sua ubicazione non è particolarmente comoda per raggiungere le fermate dei mezzi pubblici, ma sono presenti alcune strutture culturali, sportive e commerciali nei dintorni.
L’involucro è costituito da una muratura ad alte prestazioni isolanti, mentre il tetto prevede un isolamento in lana minerale per una trasmittanza molto al di sotto dei limiti di legge e ottime prestazioni estive. I serramenti e le relative schermature consentono un ottimo controllo della radiazione solare, e l’energia richiesta per riscaldamento e raffrescamento è decisamente contenuta.
Il sistema di climatizzazione in pompa di calore e l’impianto fotovoltaico in copertura abbattono i consumi di energia primaria non rinnovabile.
Si utilizzano materiali sostenibili, e i produttori sono selezionati per la loro vicinanza al cantiere e per i prodotti certificati.
È previsto un sistema di raccolta delle acque piovane in conformità a quanto previsto dalla normativa regionale, e il terreno di pertinenza è caratterizzato da un’ottima permeabilità.
La progettazione delle aperture consente un grande utilizzo della luce diurna pur nel rispetto dei limiti normativi di isolamento acustico di facciata, il sistema di ventilazione meccanica controllata abbinato all’impianto a bassa temperatura garantisce un ambiente salubre e bassi consumi, i sistemi domotici previsti consentono controllo totale degli impianti tecnici e risparmio energetico.
Il punteggio di sostenibilità dell’edificio supera il 70%, corrispondente alla Classe A, il che consente di accedere alle premialità e agli incentivi previsti dalla normativa.

CONCLUSIONI
A fronte di vantaggi urbanistici ed economici notevoli, la sostenibilità ambientale in edilizia va documentata in maniera estremamente rigorosa e puntuale. Se la Certificazione può essere ottenuta solo a intervento ultimato, la Valutazione preliminare che consente di richiedere tali vantaggi, da allegare alla documentazione per il rilascio del titolo edilizio, presuppone comunque una progettazione di livello molto avanzato.
Accedere alle premialità derivanti da un’alta classe di sostenibilità, quindi, implica lo sviluppo di un progetto energetico dettagliato, da seguire scrupolosamente, ad opera di un professionista specializzato. Peraltro, gli elaborati richiesti dalla normativa per gli aspetti energetici, su tutti la Relazione ex Legge 10, vanno allegati alla richiesta di Certificazione.
Pertanto, se la ristrutturazione di un immobile in chiave energetica deve sempre partire da una scrupolosa analisi dell’edificio esistente, questo vale a maggior ragione quando si voglia certificare la sostenibilità dell’edificio a lavori eseguiti. Clicca qui per fare il primo passo verso l’efficienza energetica e la sostenibilità del tuo immobile, o contattaci per saperne di più.
Sei un professionista e desideri la consulenza di uno studio specializzato per richiedere il Certificato di Sostenibilità Ambientale per un tuo progetto? Contattaci per collaborare con noi. A presto.
