ECOBONUS E BONUS CASA NEL 2026

Iniziamo il 2026 parlando dei bonus fiscali per ristrutturazioni ed efficientamento energetico, dopo l’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2026.

In sintesi, le aliquote in vigore nel 2025 per Ecobonus e Bonus Ristrutturazione sono state confermate per il 2026, e nelle previsioni andranno a scendere a partire dal 2027.

Facciamo un ripasso degli interventi e delle agevolazioni disponibili, e per non perdere le buone abitudini, facciamo qualche esempio di interventi di efficientamento soggetti agli incentivi.

 

I BONUS DOPO LA LEGGE DI BILANCIO 2026

Le detrazioni fiscali confermate dalla Legge di Bilancio (L. 30 dicembre 2025, n. 199) di cui ci occupiamo sono essenzialmente due: l’Ecobonus e il Bonus Ristrutturazione.

 

ECOBONUS

L’Ecobonus, di cui all’art. 14 del D.L. 63/2013, incentiva una serie di interventi per il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici esistenti. Dopo la Legge di Bilancio 2026, l’aliquota detratta dalle imposte in 10 rate annuali è del 36% delle spese ammesse, ma sale al 50% se l’intervento è su una abitazione principale. L’abitazione principale, secondo la L. 160/2019, è l’unità immobiliare dove chi effettua l’intervento e il suo nucleo familiare “risiedono anagraficamente e dimorano abitualmente”. A meno di future modifiche, le aliquote scenderanno rispettivamente al 30% e al 36% dal 2027.

Gli interventi ammessi vanno dalla riqualificazione globale, che tramite uno o più interventi porta l’edificio a poter essere classificato “a energia quasi zero” (NZEB), a interventi più puntuali come installazione di schermature solari e chiusure oscuranti, sostituzione di serramenti, sostituzione di impianti esistenti con sistemi a biomassa, a pompa di calore o ibridi, coibentazione di pareti o solai, installazione di collettori solari, microcogeneratori, sistemi BACS, riqualificazone di parti comuni condominiali. Per maggiori dettagli vai a questo articolo.

 

BONUS RISTRUTTURAZIONE

Il Bonus Ristrutturazione, o Bonus Casa, introdotto dall’art. 16bis del D.P.R. n.917 del 1986, si applica alle spese per interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia delle parti comuni di edifici residenziali o di singole unità immobiliari residenziali e loro pertinenze, e per la manutenzione ordinaria di parti comuni di edifici residenziali. Il limite di spesa complessivo agevolabile è di 96mila €.

La Legge di Bilancio 2026, modificando l’art. 16 del D.L. 63/2013 “Proroga delle detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione edilizia e per l’acquisto di mobili”, conferma per il 2026 l’aliquota del 36%, aumentata al 50% per interventi sulle abitazioni principali.

Vale la pena ricordare che, dal 2025, la sostituzione di un impianto esistente con una caldaia a condensazione (se non in un sistema ibrido assieme a una pompa di calore) non è mai incentivabile.

Per gli interventi di efficientamento energetico è previsto l’invio della scheda descrittiva tramite il portale ENEA, entro 90 giorni dal termine dei lavori. In tutti i casi le spese detraibili includono le prestazioni professionali necessarie (redazione del progetto, presentazione delle pratiche, direzione dei lavori, redazione dell’APE, etc.).

 

Ecobonus e Bonus Casa

 

ALCUNI ESEMPI

Vediamo qualche esempio di intervento di efficientamento energetico per edifici in provincia di Perugia, e come possono accedere alle detrazioni.

 

UNA RISTRUTTURAZIONE IN CENTRO STORICO

In un edificio residenziale situato in centro storico a Perugia si interviene per il miglioramento sismico della struttura, consolidando i solai e le murature e sostituendo completamente il tetto. Il rifacimento della copertura implica il rispetto dei valori minimi di trasmittanza imposti dal D.M. 26/06/2015, come documentato dalla Relazione ex Legge 10 da presentare obbligatoriamente con gli altri elaborati di progetto. Il fabbricato è di tipo residenziale, con una superficie utile di circa 97 m2 suddivisa su tre piani.

Contestualmente, si prevede la totale ristrutturazione degli impianti e la sostituzione degli infissi. Questi ultimi interventi possono essere portati in detrazione al 50%, dal momento che l’edificio ospita l’abitazione principale del proprietario.

La particolare ubicazione dell’edificio non consente la realizzazione di un impianto fotovoltaico, ma è possibile inserire una pompa di calore aria/acqua sfruttando opportunamente degli spazi tecnici adeguatamente arieggiati. Il generatore alimenterà dei nuovi fan coil in sostituzione dei vecchi radiatori, e produrrà acqua calda sanitaria tramite un serbatoio di accumulo.

Il costo per gli interventi di efficientamento energetico è di circa 35mila € totali; il risparmio in bolletta, dato dal passaggio dall’impianto a metano su radiatori al nuovo sistema, è di oltre 2500 € all’anno. Con questo risparmio, potendo inoltre usufruire delle detrazioni, il tempo di ritorno dell’investimento è inferiore a sette anni.

 

UN EDIFICIO BIFAMILIARE

Vediamo il caso di una palazzina bifamiliare in una zona residenziale di un Comune poco a est di Perugia. L’edificio ha un seminterrato, un sottotetto non abitabile, e due appartamenti di circa 100 m2. Si procede a una ristrutturazione totale, con cappotto termico, sostituzione degli infissi, sostituzione delle caldaie a servizio di ciascun appartamento con dei sistemi in pompa di calore sui radiatori esistenti, coibentazione del solaio del sottotetto, installazione di un impianto fotovoltaico con accumulo e colonnine di ricarica per veicoli elettrici.

Alla fine dei lavori, il consumo di gas per la climatizzazione e l’acqua calda sanitaria è azzerato, e l’impianto fotovoltaico fornisce gran parte dell’energia elettrica ora necessaria. Il risparmio totale in bolletta arriva a 5mila € all’anno; le colonnine di ricarica e l’impiego dell’energia rinnovabile autoprodotta consentono ulteriori consistenti risparmi.

Il costo totale dei lavori è di circa 180mila €, di cui il 50% viene recuperato dai proprietari in detrazioni fiscali nei 10 anni successivi all’intervento.

 

ECOBONUS PER UN ALBERGO

Infine, esaminiamo il caso di una struttura ricettiva in una zona periferica del Comune di Perugia. L’albergo comprende quindici camere e una sala ristorante, ed è riscaldato da ventilconvettori alimentati da due caldaie a gas metano.

L’intervento di efficientamento prevede la sostituzione delle caldaie con un sistema in pompa di calore, che sarà sfruttato anche per il raffrescamento estivo. L’intervento è incentivato dall’Ecobonus in detrazioni fiscali del 36% dell’importo totale dei lavori; in questo caso, l’incentivo è inferiore al limite massimo detraibile pari a 30mila €.

Il risparmio in bolletta per riscaldamento e acqua calda sanitaria arriva a oltre 6mila € all’anno, anche in assenza di un impianto fotovoltaico. Sfruttando le detrazioni, l’investimento è ripagato in appena cinque anni.

 

Ecobonus albergo

 

CONCLUSIONI

Le detrazioni fiscali previste dai bonus edilizi rappresentano ancora un interessante incentivo all’esecuzione di interventi che di per sé, quando ben progettati, assicurano risparmio e valore aggiunto.

Se si decide di sfruttare tali incentivi, l’importanza della progettazione accurata e cucita su misura del sistema edificio-impianto esistente è ancora maggiore: errori e imprecisioni possono non solo inficiare la possibilità di risparmiare denaro ed energia, ma anche di accedere alle detrazioni. È quindi fondamentale, una volta di più, procedere con metodo a partire da un’analisi energetica ben fatta. Se nel 2026 intendi rendere efficiente il tuo edificio, hai ancora quest’ottima possibilità: richiedi ora il tuo sopralluogo per partire con il piede giusto.

Stai cercando uno studio con esperienza per aiutarti a pianificare un intervento efficace ed economicamente vantaggioso? O vuoi semplicemente più informazioni? Contattaci senza esitazione, siamo a tua disposizione. A presto.

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