LE VALVOLE TERMOSTATICHE

Il ruolo delle valvole termostatiche in un impianto di riscaldamento può essere facilmente sottovalutato. Gli obblighi di legge negli ultimi anni le hanno rese estremamente diffuse.

La consapevolezza degli utenti sul loro utilizzo non è, purtroppo, altrettanto diffusa. In questo articolo parliamo di cosa sono le valvole termostatiche, come funzionano, quando è obbligatorio installarle e come il loro uso può farci risparmiare energia e denaro. Iniziamo.

 

COSA SONO LE VALVOLE TERMOSTATICHE

La valvola termostatica è un dispositivo di termoregolazione applicato ai singoli terminali di impianto, tipicamente radiatori, che agisce sulla portata d’acqua circolante nel terminale stesso.

Come abbiamo visto in questo articolo, la portata, cioè la quantità di acqua calda che attraversa il radiatore in un determinato tempo, determina la potenza termica che il radiatore è in grado di fornire all’ambiente in cui è posto.

La regolazione della portata dipende da un elemento sensibile, tipicamente un fluido che si dilata o si contrae a seguito di variazioni di temperatura, che agisce su un otturatore; l’apertura dell’otturatore determina il passaggio dell’acqua di impianto.

Il corpo della valvola è dotato di una scala che permette di preregolare l’apertura dell’otturatore. In questo modo, si può variare la temperatura di set-point del radiatore che serve una determinata stanza, indipendentemente dall’impostazione centralizzata.

Esistono numerosi tipi di valvola termostatica. Le più note e diffuse sono senz’altro quelle di tipo meccanico, che non necessitano di alimentazione elettrica ma devono essere regolate manualmente; vi sono poi diversi tipi di valvola elettronica, che in genere consentono una programmazione giornaliera o settimanale del set-point; fino a quelle connesse in rete, in grado di dialogare con sensori e altri dispositivi e che possono essere gestite da remoto.

 

Modello valvola termostatica - sezione

 

LE VALVOLE TERMOSTATICHE SONO OBBLIGATORIE?

Va premesso che la normativa, prevedibilmente, non obbliga specificamente all’utilizzo delle valvole termostatiche. Quello che fa, come stiamo per vedere, è prescrivere sistemi di termoregolazione per singolo corpo scaldante o per singolo ambiente.

Ne consegue una sorta di obbligo di fatto, dato che l’adozione delle valvole termostatiche è la soluzione più immediata ed economica nella maggior parte dei casi pratici.

 

TERMOREGOLAZIONE E CONTABILIZZAZIONE NEI CONDOMINI

Il D.Lgs. 102/14 impone, all’art. 9 comma 5, l’installazione di “ sotto-contatori per misurare l’effettivo consumo di calore o di raffreddamento o di acqua calda per ciascuna unità immobiliare”; nel caso in cui l’uso di sotto-contatori “non sia tecnicamente possibile o non sia efficiente in termini di costi e proporzionato rispetto ai risparmi energetici potenziali, per la misura del riscaldamento si ricorre […] all’installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore individuali per quantificare il consumo di calore in corrispondenza a ciascun corpo scaldante posto all’interno delle unità immobiliari dei condomini o degli edifici polifunzionali, secondo quanto previsto norme tecniche vigenti, salvo che l’installazione di tali sistemi risulti essere non efficiente in termini di costi con riferimento alla metodologia indicata nella norma UNI EN 15459”.

Abbiamo quindi un primo obbligo nei condomini, legato alla contabilizzazione dei consumi.

 

LA TERMOREGOLAZIONE NEL D.M. REQUISITI MINIMI

Vediamo ora cosa prescrive il D.M. 26/06/2015 (D.M. “requisiti minimi”), nella sua versione aggiornata al recente D.M. 28/10/2025, in vigore da giugno 2026, e in particolare l’Allegato 1 “Criteri generali e requisiti delle prestazioni energetiche degli edifici”.

L’art. 2.3 comma 10 recita: “In caso di sostituzione del generatore di calore, gli stessi devono essere dotati di dispositivi autoregolanti che controllino separatamente la temperatura in ogni vano o, ove giustificabile, in una determinata zona riscaldata o raffrescata dell’unità immobiliare, a condizione che la loro installazione sia tecnicamente realizzabile e garantisca, al netto di qualunque incentivo o beneficio fiscale, un tempo di ritorno semplice inferiore a 6 anni.”

L’art. 3.2 comma 10 prescrive che “Gli impianti di climatizzazione invernale di nuova installazione, o installati in occasione della sostituzione del generatore di calore, devono essere dotati di sistemi per la regolazione automatica della temperatura ambiente nei singoli locali o nelle singole zone termiche al fine di non determinare sovra riscaldamento per effetto degli apporti solari e degli apporti gratuiti interni. Tali sistemi devono essere assistiti da compensazione climatica”.

In caso di ristrutturazione di impianto, nuova installazione o sostituzione del generatore in un edificio esistente, l’art. 5.3.1 comma 1 lett. b) prevede l’”installazione di sistemi di regolazione per singolo ambiente o per singola unità immobiliare, assistita da compensazione climatica”. La stessa prescrizione è replicata nell’art. 5.3.2, ma riguarda gli impianti di raffrescamento.

La compensazione climatica è, in breve, la possibilità di adeguare la temperatura di mandata ai terminali in funzione della temperatura esterna.

In sintesi, l’installazione di valvole termostatiche, o comunque di un sistema di termoregolazione per singolo ambiente, è sempre obbligatoria nei casi di sostituzione del generatore, ristrutturazione di impianto o nuova installazione di un impianto termico.

In ogni caso, l’eventuale impossibilità tecnica, o la non convenienza economica, dell’intervento vanno motivate e riportate nella Relazione ex Legge 10.

 

VALVOLE TERMOSTATICHE E INCENTIVI

Le valvole termostatiche rientrano a pieno titolo tra le “apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche necessarie per la sostituzione a regola d’arte dell’impianto termico esistente”; in quanto tali, rientrano tra le spese incentivabili sia con i bonus fiscali sia con il Conto Termico, nell’ambito degli interventi previsti da queste misure.

 

Valvole termostatiche e incentivi

 

COME USARE LE VALVOLE TERMOSTATICHE

L’utilizzo corretto delle valvole termostatiche consente di risparmiare energia e quindi denaro, ma non è intuitivo.

Innanzitutto, mentre le valvole di tipo elettronico consentono la regolazione esplicita della temperatura di set-point, lo stesso non vale per le valvole di tipo meccanico, che sono dotate di una scala che va tipicamente da 0 (sempre chiusa) a 5, ma a cui non può corrispondere una temperatura univoca (la temperatura dipende da dove sono installate).

Un buon utilizzo delle valvole termostatiche di tipo meccanico, a partire dal valore medio sulla scala della testina, dovrebbe tenere conto dell’utilizzo del locale durante la giornata: si può abbassare la temperatura nei locali meno utilizzati e alzarla laddove si necessita di più potenza. Accompagnare questa fase di “taratura” con un termometro ambiente può aiutare a trovare le impostazioni più adatte.

Chiaramente, i vantaggi più evidenti di questo tipo di gestione si hanno nei condomini con impianto centralizzato. Negli impianti autonomi, alla regolazione delle valvole va accompagnata la regolazione del termostato di zona. È inutile mettere una valvola al massimo in un locale freddo se il termostato ambiente è impostato a 20°C ed è posizionato al centro dell’appartamento: il termostato comanderà l’arresto della circolazione di acqua nell’impianto, e la valvola non avrà niente da regolare.

In generale, una volta trovate delle impostazioni idonee al mantenimento del comfort, non è necessario apportare altre modifiche nel corso della stagione di riscaldamento.

 

CONCLUSIONI

Il progetto dell’efficienza energetica non può prescindere dalla progettazione del sistema di regolazione. Le valvole termostatiche sono solo uno dei molti componenti possibili per realizzare una termoregolazione efficiente.

Scegliere il giusto sistema di gestione dell’impianto termico, integrandolo con gli altri impianti e con l’edificio, rientra nei compiti del progettista termotecnico. La progettazione efficace deve partire da un’analisi energetica accurata del sistema edificio-impianto esistente, in grado di individuare gli interventi più efficaci e più urgenti da realizzare per arrivare all’obiettivo di un edificio ad alta efficienza energetica, dall’elevato comfort e in grado di abbattere consumi e costi energetici.

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