IL CONTO TERMICO 3.0

Con la pubblicazione delle Regole Applicative da parte del GSE, il Conto Termico 3.0 subentra al 2.0, in vigore fino a fine 2025.

In questo articolo parliamo brevemente delle opportunità offerte da questo incentivo per l’efficientamento energetico degli edifici, concentrandoci sulle abitazioni private. Iniziamo.

 

COS’È IL CONTO TERMICO

Il Conto Termico 3.0 è regolamentato dal D.M. 07/08/2025, in vigore dal 25/12/2025.

A differenza degli incentivi sotto forma di detrazione fiscale, come l’Ecobonus o il Bonus Ristrutturazione, che prevedono il recupero di una parte delle spese sostenute in sconti fiscali negli anni successivi all’intervento, il Conto Termico è erogato dal GSE tramite bonifico bancario. Se l’incentivo è inferiore a 15.000 €, l’erogazione avviene in un’unica soluzione, altrimenti è suddivisa in rate da 2 a 5 anni.

L’importo dell’incentivo varia in base all’intervento: l’Allegato 2 al D.M. 07/08/2025 e le Regole Applicative descrivono per ciascun intervento le modalità di calcolo. Nel caso di sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale con sistemi in pompa di calore o a biomassa, ad esempio, l’importo varia in base alle caratteristiche tecniche dei nuovi generatori e alla zona climatica.

Il destinatario principale della misura è la Pubblica Amministrazione, che può accedervi per diverse tipologie di intervento e con diverse modalità. Alcuni interventi sono però incentivabili anche per edifici residenziali privati: vediamo quali.

Conto Termico abitazione

IL CONTO TERMICO PER LE RESIDENZE

Gli interventi su abitazioni private che possono accedere al Conto Termico riguardano la sostituzione e l’integrazione di impianti esistenti con nuovi sistemi ad alta efficienza e che utilizzano fonti rinnovabili. In particolare, sono incentivabili:

  • Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale, anche combinati per la produzione di acqua calda sanitaria, dotati di pompe di calore elettriche o a gas, utilizzanti energia aerotermica, geotermica o idrotermica
  • Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con sistemi ibridi factory made o bivalenti a pompa di calore
  • Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di generatore di calore alimentato da biomassa, compresi i sistemi ibridi factory made o bivalenti a pompa di calore
  • Installazione di impianti solari termici, anche abbinati a sistemi di solar cooling
  • Sostituzione di scaldacqua elettrici e a gas con scaldacqua a pompa di calore
  • Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con l’allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficienti
  • Sostituzione funzionale, totale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale esistenti con unità di microcogenerazione alimentate da fonti rinnovabili

Notiamo diverse fattispecie di sistemi ibridi. Innanzitutto, ricordiamo che un sistema ibrido utilizza almeno due generatori, che possono interagire in modi differenti per fornire l’energia termica richiesta. Nel caso degli interventi incentivati dal Conto Termico, il generatore principale è una pompa di calore.

I sistemi factory made sono costituiti integrando una pompa di calore con una caldaia (a condensazione a gas naturale oppure a biomasse) per mezzo di componenti specificamente concepiti e assemblati dal costruttore per il funzionamento combinato tramite un sistema di regolazione intelligente.

I sistemi bivalenti sono realizzati integrando il generatore principale (pompa di calore) a una caldaia non necessariamente del medesimo produttore, con sistemi rispondenti alle specifiche di legge, come asseverato da un tecnico abilitato.

La costituzione di un sistema bivalente può avvenire installando una pompa di calore add-on, che integri una caldaia a condensazione a gas esistente e non più vecchia di 5 anni, tramite sistemi compatibili come attestato dal produttore della pompa di calore, e rispondenti alle specifiche di legge.

Per l’accesso all’incentivo, tutti gli apparecchi installati devono comunque soddisfare i requisiti tecnici riportati nell’Allegato 1 al D.M. 07/08/2025 e nelle Regole Applicative. Le Regole specificano anche quali documenti sono necessari alla richiesta di incentivo; oltre alla documentazione comune a tutte le tipologie di intervento, quali visure catastali e fatture riportanti le informazioni fondamentali sull’intervento, ciascuna fattispecie richiede ulteriori documenti quali relazioni tecniche di progetto, fotografie, attestazioni.

La richiesta di accesso all’incentivo fa effettuata sull’apposito portale del GSE entro 90 giorni dalla data di conclusione dell’intervento.

 

UN ESEMPIO A PERUGIA

Consideriamo il caso di un appartamento in un Comune situato in zona climatica D, in provincia di Perugia. La superficie dell’abitazione è di circa 95 m2, in una palazzina di fine anni ’70 in muratura portante. L’intervento prevede la sostituzione della caldaia a metano esistente con un impianto ibrido factory made costituito da pompa di calore e caldaia a condensazione. Il nuovo sistema si connetterà all’impianto esistente a radiatori in alluminio, e provvederà anche alla produzione istantanea di acqua calda sanitaria tramite la nuova caldaia.

Prima dei lavori, in un anno il consumo di metano è di 1240 Sm3 e il consumo di elettricità è di 55 kWh e le emissioni di CO2 sono pari a 25 kg/m2. La corrispondente spesa per riscaldamento e ACS è di 1260 €. A intervento concluso, il consumo previsto di metano scende a 46 Sm3 e il consumo di elettricità è di 2640 kWh. La nuova spesa annua per riscaldamento e ACS è di 790 €.

Date le caratteristiche del sistema installato e l’ubicazione dell’immobile, il Conto Termico permette l’erogazione di un incentivo totale di 1969 €, in due rate annuali. Va notato che l’importo è totalmente indipendente dalla spesa sostenuta per eseguire l’intervento.

Conto Termico 3.0

CONCLUSIONI

Abbiamo visto come il Conto Termico 3.0 sia un’opportunità interessante per riqualificare non solo edifici pubblici o produttivi, ma anche la propria abitazione. Tuttavia, la procedura burocratica e i requisiti tecnici richiesti dal GSE sono molto rigorosi: un errore nella progettazione o nella compilazione della pratica può portare al rigetto della domanda.

Come accertarsi di eseguire un intervento realmente efficace e duraturo, che porti a un reale risparmio negli anni, e che possa accedere al Conto Termico senza sorprese? La risposta è un progetto serio, che parta dall’analisi energetica accurata del sistema edificio-impianto che si intende efficientare. Saremo al tuo fianco lungo tutto il percorso verso l’efficienza energetica, sfruttando al meglio le possibilità a tua disposizione. Prenota ora la tua consulenza.

Se invece vuoi approfondire le opportunità offerte dagli incentivi per l’efficienza energetica, puoi contattarci in qualsiasi momento: siamo a tua disposizione. A presto.

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